I Marchi Per Tutelare il Made in Italy

Il Made in Italy

La creatività, l'eleganza, il gusto italiano sono patrimoni dell'intera umanità. La velocità dei mezzi di trasporto e l'assenza di rigide barriere consentono, infatti, quotidianamente a milioni di persone residenti in ogni parte del pianeta di assaggiare i nostri prodotti alimantari o di indossare gli abiti dei grandi stilisti italiani.
Prodotti di sublime qualità, certificati dall'apposito marchio Made in Italy. Un simbolo volto a garantire che il prodotto è stato realizzato nella nostra penisola, dalla fase di progettazione fino a quella del confezionamento, o, in altri casi, dalla semina alla lavorazione.
Cibi, vini, abiti e calzature sinonimo di qualità i quali rappresentano l'ossigeno indispensabile per la nostra economia.
Il settore agroalimentare registra continui successi, dai vini ai formaggi, ed è facile comprendere quanto siano indispensabili i marchi DOC e DOP per l'economia e lo sviluppo del nostro paese.


Approfondiamo la conoscenza di alcuni acronimi che sentiamo citare ogni giorno:
DOC: Denominazione di Origine Controllata, è un marchio volto a certificare la zona specifica di origine dell'uva impiegata per produrre i vini italiani.
DOCG: Denominazione di Origine Controllata e Garantita, come nel caso del marchio DOC serve ad attestare l'origine di un vino ed è riservata ai prodotti di maggior pregio, esportati in ogni parte del mondo.
IGT: Indicazione Geografica Tipica, è il marchio d'origine utilizzato per i vini da tavola che si possono produrre solo in determinate aree geografiche del nostro paese.
DOP: Denominazione di Origine Protetta, è il marchio atto a certificare alimenti di qualità, prodotti in un determinato territorio, la cui specificità dipende da fattori ambientali ed artigianali.

IGP: Indicazione Geografica Protetta, attesta la qualità, oltre alla zona di produzione e di trasformazione di alcuni prodotti alimentari che si distinguono per la loro prelibatezza.
STG: Specialità Tradizionale Garantita, è un marchio ideato dalla Comunità Europea per valorizzare alcuni prodotti di qualità e, al contrario dei precedenti, non si fonda su una specificità territoriale. La Comunità europea ha, infatti, scelto di tutelare determinati prodotti agro-alimentari in virtù dei loro tradizionali metodi di produzione e della loro composizione.


Tutti i marchi sopra citati rappresentano ottimi strumenti per valorizzare i prodotti vinicoli ed alimentari esportati in ogni parte del pianeta, in ragione della loro meritata fama. Gli effetti della crisi globale del 2009 sono stati, infatti, molto significativi anche nelle esportazioni italiane che hanno registrato un sensibile calo in pressoché tutti i settori, ad eccezione di quello legato alla buona tavola. Per mantenere positivo il trend è essenziale tutelare le produzioni locali ed il lavoro di contadini ed artigiani contrastando, al contempo, ogni contraffazione che potrebbe mettere in serio pericolo l'export italiano.