Le Esportazioni Italiane
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In aumento l'export dei mobili italiani.

Crollano però le vendite interne.
Parte oggi e fino al 13 aprile il Salone del Mobile di Milano. Anche per questo settore sono in crescita le esportazione toccando per il 2013 un aumento del 2,5 % rispetto all'anno precedente. E' appena stato reso noto che circa il 60% del fatturato per molte aziende dipende dalle esportazioni perchè purtroppo i consumi nazionali continuano ad esse...

Record di esportazioni dei vini dell'Emilia-Romagna.
Aumentate del 60% le esportazioni negli ultimi 6 anni.
In occasione del Vinitaly di Verona la Coldiretti ha dichiarato che l'esportazione dei vini dell'Emi...Leggi tutto

In crescita l'export italiano in Argentina.
L'Italia è al decimo posto fra i fornitori del paese Latino Americano.
Nel 2013 l'export dell'Italia verso l'Argentina è aumentato del 14,6 % rispetto all'anno precedente,...Leggi tutto

Le Esportazioni

Le esportazioni rappresentano una voce fondamentale dell'economia, un indice che ci consente di comprendere lo stato di salute della produzione interna e del commercio mondiale. Attraverso l'andamento dell'export possiamo monitorare la competitività delle aziende italiane e la loro capacità di penetrare in mercati di altri paesi i quali possono rivelarsi strategici, come accede attualmente nei casi di India e Cina.
La bilancia commerciale, ovvero il rapporto tra esportazioni ed importazioni, ci permette anche di analizzare l'andamento dei diversi settori merceologici, includendo tra essi sia quelli materiali che quelli immateriali. Le vendite verso nazioni estere comprendono, infatti, i prodotti tessili e le automobili, così come i prodotti agroalimentari, i servizi assicurativi, quelli finanziari e quelli legati al settore di internet.


Viviamo in una fase di piena globalizzazione ed ogni nazione ha necessità di scambiare con le altre beni, servizi e conoscenze, seppure ciò non sia sempre semplice. Da sempre il commercio ha rappresentato una valida motivazione all'origine di guerre e diatribe tra paesi, intenti a proteggere i propri confini commerciali con la stessa forza di quelli territoriali.
Pensiamo alle politiche protezioniste, come il colbertismo del XVII secolo e tutte le altre successive tesi volte a  proteggere l'industri nazionale con l'imposizione di dazi gravanti sulle merci in entrata.

L'avvento di invenzioni tecnologiche, come internet ed i satelliti, che mettono virtualmente in comunicazione l'intero pianeta parrebbero rendere obsoleta l'idea di confini nazionali difficilmente penetrabili, ma non è così...L'intensa crescita di paesi emergenti, in primis la Cina, ha infatti indotto diversi studiosi ad ipotizzare nuove politiche protezionistiche al fine di proteggere l'industria nazionale da una concorrenza che appare difficile da contrastare. Lasciando agli economisti la ricerca delle soluzioni migliori, andiamo ora vedere il made in Italy ed i marchi ideati per tutelarlo e promuoverlo nell'intero pianeta.
L'export del made in Italy, ovvero dei prodotti italiani tipici e di alta qualità, rappresenta infatti una delle voci più positive della nostra economia, una delle poche che non sembra risentire della crisi.
Nel corso del 2011, che pure è stato un anno particolarmente negativo per l'industria e i servizi, le esportazioni dei prodotti agroalimentari tipici del nostro paese oscillano sui 30 miliardi di euro rivelando come formaggi, salumi, pasta, pane, olio e tante altre prelibatezze siano essenziali anche dal punto di vista economico.
Lo stesso si può dire per l'haute couture italiana che notoriamente vanta estimatori in tutti i continenti, spesso fra le persone più abbienti trattandosi di creazioni d'altissima qualità nate dalla fantasia degli stilisti e dalle mani di artigiani che insieme operano nel paese che vanta numerose capitali della moda.